I SOLITI SOSPETTI

 

Mercoledi abbiamo assistito all’ennesimo pareggio della squadra di Conte, 0 a 0 contro il Parma.

Una partita che abbiamo dominato dal primo all’ultimo minuto, con Buffon per lunghi tratti della partita inoperoso. Ci sono state nitidissime palle goal soprattutto nel primo tempo, soprattutto con Chiellini e Pirlo. Senza dimenticare le occasionissime di Giaccherini e dello stesso Pirlo nella ripresa.

Come al solito, ci ritroviamo a commentare una partita dominata in lungo e in largo dalla Juventus, ma che quando arriva nell’atto di concludere a rete si perde in un bicchiere d’acqua. E’ il solito problema che ci portiamo dietro dall’inizio della stagione. Speriamo di risolvere questo difetto il prima possibile perché ieri abbiamo buttato un’ottima occasione per tornare in testa alla classifica. Niente catastrofismi, per carità, ma sicuramente qualcosa in attacco va sistemato perché non è possibile pareggiare una partita dominata per 90 minuti.

Detto questo, arriviamo al punto che in queste ore ha creato non poche polemiche: l’arbitraggio del Signor Mazzoleni. La colpa del pareggio contro i ducali è nostra perché abbiamo buttato al vento numerose occasioni da rete, però non si può sorvolare sul fatto che i due rigori a favore della Juve andavano fischiati perché netti, sacrosanti. La domanda che mi viene in mente è questa qui: per quanto tempo ancora dobbiamo pagare Calciopoli? Per quanto tempo ancora dobbiamo pagare le colpe che non sono nostre ma di altri dirigenti? Noi siamo veramente stufi di questa cosa. Capita qualcosa contro la Juve, tutto ok, tanto è contro la Juventus, se c’è un episodio a favore dei bianconeri si scatena il finimondo e ci sentiamo chiamare ladri e mafiosi. Noi siamo veramente stufi di questa cosa. Abbiamo pagato ingiustamente per i fatti del 2006, ora vorremmo equità di giudizio in campo e fuori. Se c’è un rigore a favore della Juventus bisogna darlo, anche se in pieno recupero.

Io condivido in pieno le parole di Antonio Conte, in fondo ha detto quello che tutti pensano e nessuno dice. E’ stato molto coraggioso ad esporsi così. Secondo me ha fatto benissimo, perché non è possibile che una squadra, potenzialmente in testa alla classifica, abbia usufruito di un solo rigore a favore. Questa non è una polemica, è un dato oggettivo sotto gli occhi di tutti. Le parole di Conte sono state esposte in modo corretto, parole severe ma con tono pacato, con un certo stile. Perché lo stile Juve è anche rendere noto, con toni tranquilli, tutte le cose che non vanno bene nel mondo del calcio, e secondo me auspicare con toni pacati equità di trattamento in campo e fuori rientra perfettamente nello stile della nostra società. Sono contento anche del fatto che tutta la società si sia messa al fianco del nostro allenatore per una giusta battaglia. Ci siamo veramente stufati di continui soprusi in campo, le sviste arbitrali a nostro danno stanno continuando ad essere troppi, che fuori, le indagini parziali nel caso calciopoli sono clamorose. Noi non facciamo polemica, vogliamo solo giustizia. Ce lo meritiamo dopo tutto quello che abbiamo passato.

Detto questo, la prima cosa che dobbiamo fare per uscire da questa situazione è quella di essere più cinici sotto porta. I primi ad essere responsabili del mancato contro sorpasso ai danni del Milan siamo noi, non l’arbitro. Va bene l’equità di trattamento in campo e fuori, ma se ieri sera avessimo finalizzato almeno metà delle occasioni create, a quest’ora saremmo in testa alla classifica.

 

Massimo

 

GIU LE MANI DALLA JUVE

 

In questi giorni sta impazzando sul web un video riguardante il calcio di rigore realizzato da Arturo Vidal contro il Cesena e di un presunto cenno di Rodriguez, che ha sostituito Antonioli da poco espulso.

Questo è l’ennesimo tentativo di destabilizzare l’ambiente bianconero. Ci hanno provato con lo stadio ad ottobre, ci hanno provato con Buffon cercando di implicare il portiere bianconero nel calcio scommesse, ora ci riprovano con Arturo.

L’unica cosa positiva di questi tentativi “subdoli”, per citare il comunicato della Juventus, è che siamo tornati di nuovo antipatici e questo è un buonissimo segno perché di solito nello sport è antipatico chi vince mai chi perde. Ma gli elementi positivi di questi continui tentativi finiscono qui, perché va benissimo il fatto di essere tornati antipatici, ma c’è anche il fatto che il continuo tentativo di infangare la più gloriosa società d’Italia possa cominciare a dar fastidio a qualcuno che cerca con umiltà di riappropriarsi della leadership italiana che gli è stata ingiustamente tolta da 6 anni a questa parte.

Io non so chi sia stato a pubblicare questo video, non so quale tifoso abbia messo in atto l’ennesimo tentativo di destabilizzazione, ma so che noi siamo veramente stufi di essere tirati in ballo per ogni cosa negativa che accade all’interno del calcio.

Questi tifosi di fede calcistica diversa si devono fare una ragione della ritrovata, almeno fin qui, competitività della Juve e devono guardare esclusivamente a casa loro, alle vicende della loro squadra, qualunque essa sia, e non si devono permettere di infangare una società che ha dato molto al calcio italiano.

Noi siamo veramente stufi di essere continuamente chiamati in causa per qualsiasi cosa negativa.

La Juventus ha fatto benissimo pubblicare la nota ufficiale sul sito nella quale diceva che la società si sarebbe rivolta in tutte le sedi competenti per tutelare la propria immagine e quella dei propri tesserati.

Signori stiamo cercando di  tornare, con grinta ed umiltà, ai vertici del calcio italiano, ci fa immensamente piacere sapere che a qualcuno, anzi forse a più di qualcuno, questo da fastidio ma questa gente dovrebbe avere il buon senso di provare a contrastarci sul campo. Ammesso che ci riesca.

Questi colpi bassi non hanno ragione di esistere, ci fanno solamente crescere molta rabbia dentro che dovremo buttare fuori in maniera positiva a partire da sabato sera contro l’Atalanta. In palio c’è il titolo d’inverno, che sarà anche effimero d’accordo, ma ci piacerebbe molto affrontare il girone di ritorno in testa alla classifica.

Testa bassa e lavorare. L’Atalanta ci aspetta, sgombriamo la mente da questi tentativi di destabilizzazione “subdoli e maldestri”, per citare il comunicato della società, e concentriamoci sui nerazzurri bergamaschi.

 

Massimo

 

 

DEL PIERO: "IN COPPA HO FATTO BENE"

"Adesso c'è la Roma: non fermiamoci"

Del Piero e Giaccherini, LapresseDopo la tremenda botta alla testa subita con il CesenaAlessandro Del Piero ha giocato 120' in Coppa Italiacon il Bologna. Al capitano dellaJuventus è mancato solo il gol: "Dal punto di vista della mia prestazione, diciamo che la testa ha retto. Nonostante la protezione e il "turbante", mi sono trovato bene e sono felice della partita - ha spiegato sul proprio sito -. Adesso giochiamo con la Roma: non dobbiamo fermarci".

 

Del Piero tiene alla Coppa come tutta la Juve: "Ci sono voluti 120 minuti per superare il Bologna e qualificarci ai quarti di finale, è stata una partita dura nella quale siamo stati capaci di reagire al brutto colpo del gol del pareggio - ha spiegato Alex -. Basta vedere come è andata la gara per capire quanto tutti noi tenessimo a questo obiettivo, che ci consente di proseguire la corsa verso la "stella d'argento", la decima Coppa. Siamo stati sostenuti dal primo all'ultimo istante dal nostro pubblico e questo è stato importante. Vorrei ringraziare tutti anche personalmente, per il calore con cui ci hanno e mi hanno accolto. Grandi gol di Emanuele e Claudio (Giaccherini e Marchisio, ndr)".

 

Giaccherini, prima prodezza in bianconero

Il primo gol con la Juventus, nel giorno della sua 200° partita da professionista, ma soprattutto una prova maiuscola in un ruolo inedito per lui, almeno in bianconero. Per Emanuele Giaccherini è stata davvero una serata da incorniciare: «Sono contento per il gol e per la qualificazione - sottolinea il centrocampista - Era importante per noi passare il turno perché teniamo alla Coppa Italia e vincerla è un nostro obiettivo. Avevo già giocato in questo ruolo, ma non a questi livelli. Bisoli mi aveva provato interno, in serie B, e devo dire che mi sono trovato bene anche questa sera, soprattutto nella ripresa, perché nel primo tempo il Bologna era molto stretto e faticavo a trovare la posizione».

In effetti tutta la squadra è andata meglio nella ripresa: «Sì, abbiamo messo in campo molta intensità e potevamo chiuderla già nei novanta minuti. L’importante comunque è aver passato il turno».

Conte non ha risparmiato i complimenti a Emanuele per la bella prestazione: «Le parole del mister mi fanno piacere, ma devo ancora migliorare molto. Lavoro in settimana duramente per ritagliarmi un po’ di spazio, anche se non è facile trovarlo avendo tanti campioni davanti. Quando vengo chiamato in causa però cerco di dare il massimo».

Ora sotto con la Roma: «Stiamo già iniziando a pensarci. Sarà una gara molto importante e difficile, come le altre due che ci attendono da qui alla sosta».

 

Juve a Catania per l'allungo. Spazio a Elia-Quagliarella?


Juve a Catania per l'allungo. Spazio a Elia-Quagliarella?

 

TORINO - A Catania per provare la fuga e cercare conferme. Sulla bontà del gioco e della mentalità. Ma anche sul superamento di 'vizietti' inquietanti, come la leggerezza di comportamento e i gol da fermo presi alla prima occasione. La Juventus di Antonio Conte è questa ed è attesa da una prova fondamentale per il suo futuro. Il tecnico preferisce di solito concentrarsi sugli aspetti da migliorare, ma si concede anche un paio di ammissioni importanti: "Oggi siamo una squadra e la strada che abbiamo imboccato è giusta". In dettaglio: "Con il Bologna non abbiamo mai smesso di pensare alla vittoria nonostante l'inferiorità numerica. Per questo dico: onore ai giocatori. Con il Catania dobbiamo aspettarci le stesse difficoltà, ricordando che gli etnei hanno sempre costruito le proprie salvezze in casa. Ma dipende molto da noi, da come vogliamo affrontare la partita". "Sappiamo però che c'è tanto da migliorare - spiega Conte - giovedì non ho parlato solo a Vucinic, ma a tutta la squadra. Il Bologna ha tirato in porta due volte e su una di queste abbiamo subito gol, è evidente che dobbiamo crescere. Però si è dato poco risalto alla vittoria di Siena: dopo Roma-Siena è stata rivalutata". "Noi dobbiamo guardare soprattutto all'equilibrio: dopo un intoppo, non dovremo deprimerci, anche se in Italia basta una sconfitta per cambiare i giudizi, come è successo al Napoli", rileva. 

NOVITA' IN CAMPO 
- C'è aria di novità, ma naturalmente è tutto top secret: Grosso, Elia e Quagliarella potrebbero essere buttati nella mischia al posto di De Ceglie, Giaccherini e Vucinic. "Giocherà la squadra migliore e se uno ha 'gambà non vedo perchè non possa entrare subito", si limita a dire Conte, intendendo che tutti devono essere pronti, anche chi, come Elia, è ancora a "chilometri zero", cioè non ha mai giocato. "Vorrei che tutti arrivassero ad avere chilometraggio illimitato", è la battuta del tecnico, in chiaro riferimento a chi fino a oggi ha giocato poco o nulla. L'importante è vincere a Catania per provare fin da subito ad allungare sulle altre grandi.

Moggi: «Conte alla Juve, scelta azzeccata»

Moggi: «Conte alla Juve, scelta azzeccata»

 

 

ROMA, 19 maggio - «Antonio Conte come futuro allenatore della Juventus è una scelta azzeccata, quando lo avevo come giocatore già faceva il tecnico in campo ed era il segno che poteva allenare». Questo il giudizio di Luciano Moggi su quella che sembra essere la scelta della Juventus per la panchina della prossima stagione. L'attuale allenatore del Siena dovrebbe infatti prendere il posto di Delneri al termine del campionato. Campionato che la 'Vecchia Signora', secondo Moggi, non ha saputo onorare per la mancanza di una rosa all'altezza delle principali rivali: «Alla Juventus quest'anno sono mancati i risultati perchè non c'era una squadra competitiva», ha sostenuto l'ex direttore generale bianconero dopo aver ottenuto la sospensione del procedimento davanti alla Commissione Disciplinare per la richiesta di radiazione da parte della Procura della Figc per i fatti legati a Calciopoli. «D'altronde il mio pronostico ad inizio campionato era che potesse arrivare settima od ottava e purtroppo ho azzeccato. Da quest'anno però in prima linea c'è Andrea Agnelli in persona e so che è stato lui a scegliere Conte, lo ha fatto autonomamente, lasciando Mazzarri alle prese con De Laurentiis». 

«MAZZARRI COME DEL NERI» - Proprio parlando del tecnico del Napoli, Moggi non è certo stato tenero: «Walter non avrebbe creato quel ciclo che hanno in mente adesso alla Juventus perchè lui vale Del Neri - ha spiegato -. Conte invece ha idee più innovative, è giovane, ha un passato da giocatore di qualità e da allenatore ha già dimostrato a Siena il suo valore». «Come finirà la vicenda di Mazzarri? Gli aumenteranno lo stipendio e resterà al Napoli - la previsione di Moggi -. Certo, nessuno pensava che con una rosa ristretta potesse arrivare terzo in campionato e i suoi meriti saranno riconosciuti in forma economica. Andare alla Roma? Potrebbe andarci ma penso che resti a Napoli con un aumento e la consapevolezza di poter ripetere quanto fatto quest'anno». 

«ARBITRI SBAGLIANO COME I GIOCATORI» - In chiusura una stoccata anche al presidente dell'Inter, Massimo Moratti: «Ha detto che il calcio è migliore senza di me, ma in realtà non è in grado di stabilire nemmeno se il calcio è migliore o peggiore. Gli errori arbitrali di quest'anno? Sono naturali, sbagliano come i giocatori. Bisogna prenderli per quello che sono. Certo, è assurdo pensare che prima fossero accordi e adesso solo errori», ha concluso Moggi. 

«APPUNTAMENTO AL GIUDIZIO UNIVERSALE» - «Il mio procedimento? L'appuntamento è per quando ci sarà il giudizio universale, dopo sentirete quello che dico e vi divertirete». Così Luciano Moggi ha liquidato, prima di andare via, l'apertura del procedimento a suo carico che dovrà decidere sulla richiesta di radiazione che lo riguarda.

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Juve storia di un grande amore

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Moratti va dal Papa in udienza e chiede di pregare affinché l’Inter vinca lo scudetto. “Non ci penso neanche!” risponde il Papa. “E perché, santità?” - chiede Moratti. E il Papa risponde: “Perché mi hanno detto che l’inter vince lo scudetto ogni morte di papa!”

Perché l'Inter non si quota in borsa? .....ma l'avete mai vista un'azione dell'inter?!?!?!?!?!

La legge del taglione applicata all'Inter: Occhio per occhio Inter per-dente.

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Forno a microonde
WHIRPOOL: siamo lieti di presentarvi il nostro nuovo forno a microonde. Si chiama "LIVERPOOL" e cuoce 11 polli in 6 minuti...

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Caro cliente milanista, abbiamo provveduto a cambiarle il suo numero di cellulare. Il suo nuovo numero è il seguente: 3031323356. Siamo certi che non lo dimenticherà mai... grazie!
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- Quanto ci vuole per cucinare il pollo alla diavola? - 7 minuti...
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Come si fa a ritappare una bottiglia di champagne? - Chiedetelo a un milanista.
Al ristorante
Un milanista si siede al tavolo in un ristorante; arriva il cameriere e domanda: - Desidera? - Mah... comincerei con un secondo...
Milan - Liverpool
Sai cosa fanno tre milanisti sotto una macchina? - Guardano la coppa!

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PERCHE' LA ROMA LA KIAMANO MAGGICA ???
PERCHE' CON IL SUO BILANCIO IN ROSSO RISCHIA DI SPARIRE

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