Ufficiale, Pirlo è un giocatore della Juve VIDEO E FOTO

 

TORINO, 24 maggio - Andrea Pirlo sarà un giocatore della Juventus per i prossimi tre anni. L'ex centrocampista del Milan ha firmato un contratto triennale con la società bianconera. Lo rende noto la società in una nota. "La Juventus comunica di aver raggiunto un accordo con Andrea Pirlo. Il giocatore ha firmato un contratto che lo lega alla società bianconera dal 1° luglio 2011 al 30 giugno 2014", si legge. Domani la presentazione del giocatore dopo che nella giornata di martedì il centrocampista aveva effettyato gli esami di rito presso la clinica Fornaca e l'Istituto di medicina dello sport allo stadio Olimpico. 

 

Annuncio Tinti: «Pirlo è a un passo dalla Juventus»

Annuncio Tinti: «Pirlo è a un passo dalla Juventus»

 

MILANO, 20 maggio - Andrea Pirlo è ad un passo dalla Juve. «C'è ancora qualche dettaglio da sistemare, ma credo che Andrea Pirlo sia indirizzato alla Juventus». Lo ha confermato Tullio Tinti, l'agente del centrocampista che, in scadenza di contratto, ha appena dato l'addio al Milan dopo dieci anni. «Nel giro di pochi giorni prenderà una decisione definitiva, ma credo proprio che la Juventus sia la principale candidata», ha aggiunto Tinti, di passaggio davanti alla sede della Lega di serie A.

LE CIFRE - Tecnicamente non è ancora ufficiale, perché manca la firma, ma Andrea Pirlo è della Juventus. A rompere gli indugi è stato il suo procuratore, Tullio Tinti, che ha dichiarato: «Mancano solo alcuni dettagli. La sua scelta dipende soprattutto dal fatto di cercare nuovi stimoli». Per l'ex campione del mondo trentaduenne si parla di contratto triennale a 3,8 mln a stagione, ma l'acquisto del cartellino è ovviamente a costo zero in quanto svincolato. 

JUVE IN POLE - Sembra che il club bianconero abbia offerto a Pirlo un contratto triennale, «ma le cifre sono un dato personale», ha tagliato corto Tinti, assicurando che con il Milan «non abbiamo mai affrontato l'aspetto economico, hanno prevalso gli stimoli e la voglia di una nuova esperienza». Ha contato il parere di Massimiliano Allegri?: «Allegri ha fatto le sue valutazioni e noi le nostre deduzioni ma tutto in tranquillità», ha concluso Tinti.

SALUTI A MILANELLO - Andrea Pirlo saluta a Milanello i compagni di squadra. Un addio alla maglia rossonera carico di emozioni e bagnato dalle lacrime del giocatore in partenza da Milano con destinazione Torino. Pirlo è stato il protagonista di una seduta di lavoro speciale: il centrocampista ha fatto un breve discorso di commiato e poi ha abbracciato uno per uno i compagni vecchi e nuovi incontrati in dieci anni di carriera al Milan. Penultimo allenamento per i rossoneri a Milanello prima della sfida di domenica sera al Friuli contro l'Udinese. Qualche minuto prima di iniziare la seduta vera e propria la squadra ha posato per la foto ufficiale dei Campioni d'Italia.

Sembra essere ad una svolta la scelta del nuovo allenatore della Juve, infatti da alcune ore è tornato prepotente il nome di Antonio Conte come futuro tecnico della Juventus! Del resto nei mesi scorsi i nomi più caldi sono stati quelli di Luciano Spalletti, attuale allenatore dello Zenit e di Antonio Conte, trainer del Siena. Nelle ultime ore la Juve sta pensando seriamente ad Antonio Conte, ex bandiera juventina. La dirigenza bianconera è impegnatissima in questo versante sulla scelta del nuovo responsabile dell’area tecnica che potrebbe per davvero ricadere sul giovane allenatore che lo scorso anno fu vicinissimo alla Juve ma poi per una serie di problematiche legate al suo staff, la Juventus decise di prendere un’altra strada. Marotta e Agnelli hanno un progetto da preparare nel migliore dei modi. I tifosi attendono risposte chiare e belle, perchè dopo 4 allenatori il prossimo dovrà ricadere sulla scelta giusta. Antonio Conte è il nome più caldo che circola negli ambienti di calciomercato e sembra la strada più percorribile. Cosa c’è di vero? Tutto e niente per il momento, è chiaro che Conte potrebbe essere l’allenatore ideale per la rinascita, è giovane, ha carisma e soprattutto ha la Juve nel suo cuore, tutte caratteristiche piacciono ai dirigenti bianconeri.

Fonte: di Mirko Graziano e G.B. Olivero per "La Gazzetta dello Sport"
© foto di Alberto Fornasari

La Juve del futuro è già in costruzione: giorno dopo giorno viene aggiunto un mattone a pochi metri di distanza da dove si allena la Juve del presente. Centro sportivo di Vinovo: campi, spogliatoi (uno per ciascuna squadra, anche del settore giovanile, come accade solo al Real), un ristorante quasi pronto, il progetto di un vero e proprio hotel per la prima squadra. E poi c’è una palazzina che al primo piano ospita il «centro ricerca» - come lo chiama Beppe Marotta -. É qui che si pianifica tutto il lavoro di scouting, che si svolgono le riunioni tra gli osservatori, che si analizzano i video, che si studiano le relazioni. É qui, insomma, che si costruisce la Juve del futuro. La rete I responsabili degli osservatori sono due: Mauro Sandreani per la prima squadra e Carlos Vargas, esperto nel calcio sudamericano, per il settore giovanile. Entrambi lavorano a stretto contatto con Fabio Paratici, a sua volta braccio destro di Marotta. É un lavoro di gruppo, in cui ciascuno però ha le proprie competenze e le proprie responsabilità. Nella ramificata struttura bianconera ci sono dodici osservatori di prima fascia, i cosiddetti «internazionali»: il loro compito è quello di monitorare la Serie A, le coppe internazionali, i campionati esteri, le nazionali comprese quelle giovanili. In un solo weekend, grazie ad anticipi e posticipi, gli «internazionali» seguono complessivamente una cinquantina di partite. Questi dodici osservatori (che si riuniscono quattro volte all’anno) sono professionisti che lavorano in esclusiva per la Juve. Oltre a loro ci sono dieci «territoriali », cioè osservatori che si muovono in una o più regioni limitrofe guardando le partite di serie B, C e di tutto il settore giovanile. Da ciascuno di loro viene organizzato un raduno all’anno, nel quale vengono provati i ragazzi più interessanti monitorati in precedenza. Il gruppo degli osservatori «internazionali» e di quelli «territoriali» segue circa 3.500 partite all’anno. Voti e video La Juve utilizza un sistema informatico che uniforma le relazioni e semplifica le scelte. Ogni lunedì Fabio Paratici riceve le mail di tutti gli osservatori. Quando si comincia a seguire un giocatore, vengono allegate anche le informazioni extracalcistiche: la testa e lo stile di vita fanno la differenza almeno quanto le gambe. Ogni relazione si conclude con un giudizio. Ci sono quattro possibili voci: «da comprare » (più esplicito di così non si può); «in prospettiva» (bravo, magari si può aspettare il momento giusto per fare un’offerta); «da rivedere» (ci sono qualità, ma anche qualche dubbio); «negativo» (chiarissimo). Gli osservatori si aiutano anche con i video: la Juve dispone di un programma all’avanguardia che consente, all’interno di una partita, di raggruppare i movimenti solo del giocatore che interessa. Il database è pressoché infinito: ci sono proprio tutti, da Messi ai ragazzini del ’95. I rivali Naturalmente vengono osservati anche gli avversari: è un lavoro svolto personalmente da Mauro Sandreani che va a studiare i rivali della Juve due settimane prima della partita. A Delneri viene consegnato un video di otto minuti in cui si evidenziano i movimenti offensivi e lo sviluppo della fase difensiva. Un ulteriore video si focalizza sulle palle inattive. Per quanto riguarda le prestazioni della Juve, vengono computerizzate in tempo reale da Riccardo Scirea, il figlio dell’indimenticato Gaetano, che al 90’ è in grado di consegnare a Delneri tutti i dati riguardanti il flusso di gioco della squadra. Nulla, insomma, è lasciato al caso: «Noi crediamoche questa sia la strada migliore per affrontare la sfida del calcio del futuro, quello dei fair play finanziario - spiega Marotta -. Il fenomeno va costruito soprattutto in casa, individuato in età giovanissima. Vinovo deve essere il fulcro dell’attività della Juve, mentre in Corso Galileo Ferraris resta la sede di rappresentanza ». In attesa di tornare a essere una grande squadra, l’impressione è che la Juve sia di nuovo una grande società.